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  • adnkronos.com

    Parkinson, diagnosi con un prelievo

    La novità in uno studio italiano, efficacia pari al 90%

     SALUTE Pubblicato il: 23/07/2019 12:42
    Parkinson, diagnosi con un prelievo

          Un team di ricerca dell’Istituto italiano di tecnologia (Iit), in collaborazione con Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (Trento) e Fondazione Santa Lucia (Fsl) Irccs di Roma, ha scoperto come una carenza di alcuni lipidi, prodotti dalla nostra flora intestinale, sia associata alla malattia di Parkinson. Grazie a questa scoperta con un semplice prelievo di sangue si potrebbe diagnosticare la malattia, con un'efficacia pari al 90%. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista internazionale 'Metabolomics'.


  • pharmastar.it

    Anatomo-patologi: "Così scopriamo le mutazioni rare dei tumori. Ogni anno in Italia 10mila pazienti hanno bisogno di terapie mirate"

    Giovedi 27 Giugno 2019  Redazione

    Anatomo-patologi: "Così scopriamo le mutazioni rare dei tumori. Ogni anno in Italia 10mila pazienti hanno bisogno di terapie mirate" 
    Al via il "Progetto Vita" che coinvolge 10 centri. Il Dott. Mauro Truini, presidente SIAPEC-IAP: "È il primo screening di questo tipo rivolto alle alterazioni molecolari poco frequenti nelle neoplasie, diffuse soprattutto nelle persone più giovani". Le prospettive della biopsia liquida nel monitoraggio e nella diagnosi precoce

    Permette di smascherare, all’interno dei tumori, mutazioni genetiche rare che oggi, nella maggior parte dei casi, non vengono individuate. Si chiama “Progetto Vita”, è il primo al mondo di questo tipo e coinvolge 10 centri pilota di anatomia patologica su tutto il territorio nazionale: è un nuovo approccio tecnologico di analisi molecolare e la sua completa attivazione consentirà di selezionare per terapie mirate più di 10.000 casi di cancro ogni anno in Italia, caratterizzati da alterazioni rare. 

  • ansa.it

    In aumento infezioni da zecche, cambiamento clima tra le cause

    La tecnologia è oggi un alleato prezioso per la cura tempestiva

    Redazione ANSA ROMA 17 giugno 2019 17:05
    In aumento infezioni da zecche, cambiamento clima tra le cause © ANSA

    Aumentano in Italia i casi di infezioni da zecche e la causa sta anche nei cambiamenti climatici portatori di un aumento delle temperature. Infezioni spesso difficili da diagnosticare, ma le tecnologie sono un alleato prezioso per la cura tempestiva. Il monito arriva dagli esperti in occasione del convegno internazionale 'Giornate infettivologiche Luigi Sacco 2019' a Milano.

  • adnkronos.com

    Naso artificiale 'fiuta' cancro al cervello

     MEDICINA Pubblicato il: 15/06/2019 18:42
    Naso artificiale 'fiuta' cancro al cervello

      Un naso artificiale sviluppato all'Università di Tampere, in Finlandia, aiuterà i neurochirurghi a identificare il tessuto canceroso durante l'intervento al cervello, per un'asportazione più precisa dei tumori. La resezione elettrochirurgica con dispositivi come il bisturi elettrico o una lama per diatermia è ampiamente utilizzata in neurochirurgia. Quando il tessuto viene bruciato, le molecole vengono disperse sotto forma di fumo chirurgico. Con il metodo sviluppato dai ricercatori dell'Università di Tampere, il fumo chirurgico viene immesso in un nuovo tipo di 'naso artificiale', in grado di identificare il tessuto maligno e distinguerlo da quello sano. La tecnica è descritta sul 'Journal of Neurosurgery'.


  • cordis.europa.eu

    Fiutare la malattia con gli smartphone

    Un dispositivo sensore intelligente può individuare un cancro allo stomaco solamente «annusando» il respiro.

    SALUTE - ECONOMIA DIGITALE -  PROGRESSI SCIENTIFICI
      Il cancro gastrico, noto anche come cancro allo stomaco, è la quinta causa più comune di decessi correlati al cancro in Europa. A causa della mancanza di segni precoci specificamente correlati alla malattia, generalmente viene rilevato solo in uno stadio avanzato, quando le cure sono in gran parte inefficaci.


  • cordis.europa.eu

    Il ruolo della vitamina K nella salute cardiovascolare e nella resistenza ossea

    Un nuovo studio ha rivelato che la vitamina K2 potrebbe influire positivamente su un adeguato utilizzo del calcio e aumentare la sicurezza dei trattamenti volti a contrastare la perdita ossea dovuta all’età.

    SALUTE PROGRESSI SCIENTIFICI

    Il calcio è un minerale essenziale di cui il corpo ha bisogno per mantenere una buona salute. Molte persone, soprattutto se affette da osteoporosi (una patologia in cui si verifica una riduzione della densità e della qualità delle ossa), assumono integratori di calcio con l’obiettivo di rinforzare le ossa, sebbene ne sia stata messa in discussione la sicurezza a causa di una loro possibile associazione al rischio cardiovascolare.

  • pharmastar.it

    Sclerosi sistemica, ancora troppo elevata la mortalità

    Martedi 9 Aprile 2019 Nicola Casella

    E’ ancora troppo elevata la mortalità nei pazienti con sclerosi sistemica (SSc), stando ai risultati di una metanalisi francese pubblicata sulla rivista Arthritis Research & Therapy. Lo studio ha individuato anche alcuni fattori prognostici (tra i tanti il riscontro di crisi renali e il coinvolgimento polmonare) legati ad una riduzione della sopravvivenza.

    Razionale e obiettivi dello studio
    La sclerosi sistemica (SSc), come è noto, è una condizione autoimmunitaria caratterizzata da fibrosi cutanea e degli organi interni, nonché da danno al microcircolo.

    Le cause più comuni di morte in questi pazienti sono rappresentate, attualmente, dalla complicanze respiratorie e cardiache.
  • ansa.it

    Laparoscopia rene su paziente 'sveglio' alle Molinette

    Intervento su uomo di 170 chili solo con anestesia spinale

    Redazione ANSA TORINO 04 aprile 2019 11:24
     © ANSA

          (ANSA) - TORINO, 4 APR - Intervento sena precedenti alle Molinette della Città della Salute di Torino. L'equipe del professor Paolo Gontero, direttore dell'Urologia universitaria, ha asportato un rene in laparoscopia a un paziente obeso, di quasi 170 chili. L'anestesia totale rischiava di essere fatale per l'uomo, che è stato quindi operato da sveglio. Il dottor Fabio Gobbi ha proposto una anestesia spinale e l'intervento ha avuto successo. Nella letteratura mondiale, sostengono i sanitari delle Molinette, non esistono casi analoghi.
  • quotidianosanita.it

    Malattie rare senza diagnosi. L’Iss avvia un network con 4 ospedali del centro sud

    Il progetto che ha l’obiettivo di ampliare la casistica dei pazienti e poter fornire diagnosi a un numero crescente di persone è stato presentato oggi nel corso della Tavola rotonda “Ti chiamerò per nome” dove diversi esperti italiani attivi nell’ambito si confrontano sui progetti nazionali e internazionali in campo per affrontare una sfida che è probabilmente tra le più complesse ma anche tra le più feconde dal punto di vista scientifico.

    29 MAR - Oltre ad essere rare o rarissime, alcune di esse sono anche prive di nome perché presentano quadri clinici talmente complessi e “rari” che nessun medico è in grado di riconoscerle: la creazione ed il consolidamento di reti nazionali e internazionali contribuisce certamente a costruirne l’identità.
    È per questo che oggi, nel corso della Tavola rotonda “Ti chiamerò per nome” organizzata dall’Istituto Superiore di Sanità e interamente dedicata al tema, diversi esperti italiani attivi nell’ambito si confrontano sui progetti nazionali e internazionali in campo per affrontare una sfida che è probabilmente tra le più complesse ma anche tra le più feconde dal punto di vista scientifico.

  • unipd.it
    Comunicato stampa
    Padova, 22 marzo 2019
     

    INTELLIGENZA ARTIFICIALE E RISONANZE MAGNETICHE
    ECCO UN NUOVO MODO PER DIAGNOSTICARE IL TUMORE CEREBRALE

     Un modello di rete neurale già sviluppato con successo sul cane, e ora applicato all’uomo, predice la gravità del meningioma prima dell’esame istopatologico 

     
    Pubblicato sul «Journal of Magnetic Resonance Imaging» – prestigiosa rivista scientifica di Radiologia – un articolo frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute dell’Università di Padova (MAPS), il Reparto di Neuroradiologia e il Reparto di Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera di Padova. I dati preliminari dimostrano la possibilità di valutare il grado istologico dei meningiomi intracranici umani tramite una rete neuronale artificiale applicata direttamente alle immagini diagnostiche di Risonanza Magnetica, anticipando di fatto i risultati dell’esame istopatologico derivante da biopsia o da resezione chirurgica.
    Il team di ricercatori e specialisti – tutto padovano – ha testato una tecnica innovativa, basata su rete neurale, su pazienti con diagnosi radiologica (tramite Risonanza Magnetica) di meningioma e successiva conferma istopatologica (a seguito dell’asportazione chirurgica dello stesso). Il risultato è stato, ex ante, il riconoscimento del grado di malignità della neoplasia, in ben 109 casi su 117, a partire direttamente dalle immagini diagnostiche.

  • popsci.it

    Malattia di Crohn, nuovo score prevede l’ascesso intra-addominale

    MEDICINA  Mar 06,2019 

    (Reuters Health)- Un nuovo punteggio di rischio basato su cinque parametri prevede con precisione l’ascesso intra-addominale nei pazienti affetti da Malattia di Crohn che si presentano al pronto soccorso.

    Il sistema di punteggio, punteggio semplice e non invasivo, è stato messo a punto da un team di ricercatori dell’Hebrew University Medical Center di Gerusalemme.

    “Circa il 28% dei pazienti con malattia di Crohn sviluppa fistole che aumentano il rischio di un ascesso intra-addominale – spiega Eran Israeli, tra i responsabili dello studio – Come identificare tali ascessi, senza esporre i pazienti a Tac superflue, non è ancora chiaro”.

  • ansa.it

    Parkinson, guanti hi-tech lo riconoscono in anticipo

    Senshand, l'intelligenza artificiale misura i movimenti

    Redazione ANSA 06 marzo 2019 16:10
    Dalla biorobotica un dispositivo pe rla diagnosi precoce del morbo di Parkinson (fonte: Hauke Seyfarth) © Ansa

        Guanti hi-tech e intelligenza artificiale riconoscono i segnali del morbo di Parkinson da cinque a sette anni prima che i segni della malattia si manifestino. La tecnologia, non invasiva, è nata in Italia, dal gruppo dell'Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa guidato da Filippo Cavallo. Pubblicata sulla rivista Parkinsonism & Related Disorders, la ricerca è stata condotta con l'Ospedale delle Apuane di Massa e Carrara.

       Il dispositivo, chiamato SensHand, è stato messo a punto nel nel Biorobotics for Parkinson Disease Lab, diretto da Cavallo e da Carlo Maremmani. La sua funzione è rilevare, misurare e analizzare i movimenti delle braccia a caccia di eventuali spie precoci di tremore, rigidità muscolare e rallentamento dei movimenti, tipici della malattia.

  • ansa.it

    Un chip per scoprire la sindrome di Down dal sangue

    Metodo rapido ed economico, potrebbe sostituire l'amniocentesi

    Redazione ANSA 5 febbraio 2019 13:35
    Un chip permette di riconoscere nel sangue le copie extra del cromosoma 21 e diagnosticare la sindrome di Down in modo non invasivo (fonte: Pixabay)  © Ansa

    E' rapido, affidabile, economico e non invasivo: è possibile grazie a un biosensore che nei test sui topi ha permesso di riconoscere la sindrome di Down nel sangue, catturando il cromosoma 21. Se futuri test sull'uomo confermeranno il risultato, l'amniocentesi potrebbe essere sostituita dal nuovo esame non invasivo. Il risultato, descritto sulla rivista Nano Letters, si deve al gruppo dell'università di Pechino guidato da Zhiyong Zhang.

  • LeScienze.it
    03 luglio 2018

    CNR/CEINGE - Globuli rossi come microlenti: nuove opportunità per la diagnosi delle anemie

    Comunicato stampa - Questa nuova tecnica consente di individuare, in maniera più rapida e precisa, il tipo di anemia e scegliere la terapia più adatta. Lo studio, messo a punto da un team di ricerca interdisciplinare dell’Istituto di scienze applicate e sistemi intelligenti del Cnr, in collaborazione con il centro di ricerca e biotecnologie avanzate Ceinge, è pubblicato su Acs Analytical Chemistry

    Roma, 3 luglio 2018 - Uno studio dell’Istituto di scienze applicate e sistemi intelligenti del Consiglio nazionale delle ricerche di Pozzuoli (Cnr-Isasi) in collaborazione con il Centro di ricerca e biotecnologie avanzate Ceinge, propone una nuova metodologia per l’identificazione e la caratterizzazione di globuli rossi malati, aventi una morfologia simile a quelli sani. La tecnica, basata su parametri ottici dei globuli rossi, apre a nuovi metodi diagnostici per molti tipi di anemia e per i disordini ematologici in cui la forma del globulo rosso risulti alterata. Il lavoro è stato pubblicato su ACS Analytical Chemistry.
  • ansa.it

    Batteri su chip e ingoiabili, la diagnosi arriva via app - VIDEO

    Positivi i test nei maiali, ora si pensa all'uomo

    Adele Lapertosa 25 maggio 2018  10:19
    Il dispositivo ibrido, fatto di batteri viventi e un chip elettronico, progettato per essere ingerito, utilizzato come un sensore e trasmettere le informazioni allo smartphone per emzzo di un'app (fonte: Lillie Paquette, MIT) © Ansa

       In futuro per diagnosticare una malattia potrà bastare ingoiare un batterio modificato in modo da diventare un sensore e si potranno leggere i risultati, quasi in tempo reale, sullo smartphone. A dimostrare che tutto questo è possibile è il prototipo descritto sulla rivista Science e messo a punto dal gruppo del Massachussets Institute of Technology (Mit), coordinato da Timothy Lu e Phillip Nadeau.

  • adnkronos.com

    Diagnosi precoce? Ci pensa il 'robot capsula'

     MEDICINA

       Pubblicato il: 22/03/2018 19:37

    Diagnosi precoce? Ci pensa il 'robot capsula'

        Si può mettere un robot in una capsula? Per l'ingegner Pietro Valdastri, 40 anni, cervello italiano emigrato prima in Usa e poi in Gb, la risposta è sì. Lui, una cattedra in Robotica e sistemi autonomi all'University of Leeds, virtualmente ci è riuscito: con il suo gruppo di ricerca ha progettato due sistemi - di cui uno compatto, usa e getta e low cost - per la diagnosi precoce di due forme di cancro, allo stomaco e al colon retto. E ora sogna di portarli al più presto ai test sull'uomo e poi al debutto in clinica. Tanto da riporre in un cassetto anche solo il pensiero di un eventuale rientro in patria - qualche offerta gli è già arrivata - pur di accompagnare queste 'creature' alla meta. (Foto)

  • Corriere della Sera Domenica 29 Gennaio 2017
    SALUTE pag.51

    Percorsi di diagnosi e cura
    ancora poco messi in pratica
    Dovrebbero facilitare l’assistenza ai pazienti con malattie complesse


    Può capitare, a volte, che il proprio medico di famiglia o lo specialista ci mettano di fronte a una sigla: Pdta. Dietro l’acronimo che sta per “percorsi diagnostico terapeutici assistenziali” si nasconde un mondo (in parte) nuovo. Se vogliamo tradurlo in un concetto, si tratta di essere seguiti con un pacchetto “chiavi in mano” senza dovere sbattere la testa — da soli — da un ambulatorio a un ospedale e viceversa.
    Sono i medici di famiglia, gli specialisti, gli infermieri e altre figure professionali a passarsi la “staffetta” a seconda delle esigenze: dalla prevenzione fino alla diagnosi, al trattamento e alla riabilitazione.
    I Pdta sono uno strumento pensato principalmente per chi soffre di una patologia cronica, che spesso richiede le cure di più dottori, trattamenti continui, controlli periodici.
    Fin qui la teoria. Ma in pratica, questi percorsi dedicati riescono davvero a migliorare la qualità dell’assistenza e la vita dei malati? «Il paziente non è più costretto a “inseguire” i diversi operatori sanitari, a fare la spola da uno specialista all’altro, a doversi districare tra esami, ricette e lunghe attese — spiega Tonino Aceti, coordinatore del Tribunale dei diritti del malato-Cittadinanzattiva — . Col Pdta, infatti, si fa chiarezza su chi-fa-cosa, come e quando nelle diverse fasi della malattia. Insomma, è la struttura del Servizio sanitario nazionale che prende in carico il malato».
    I vantaggi? «Tra gli altri — sottolinea Aceti — si riducono i tempi per arrivare alla diagnosi, quindi si cominciano tempestivamente le terapie più appropriate. Si riducono, poi, anche i tempi di attesa».

  • Malattie rare senza diagnosi: la chiave di volta è nel Dna

    dnaDare un nome alle malattie genetiche rare senza una diagnosi ora sarà possibile grazie alle nuove tecnologie di analisi del Dna, che permettono di leggere rapidamente gli oltre 3 miliardi di lettere che scrivono l’intero ‘libro della vita’ di ciascun individuo. A utilizzare questa tecnologia saranno i ricercatori dell’Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) di Pozzuoli, sui primi pazienti italiani che, proprio in questi giorni, vengono selezionati tra Milano, Roma e Napoli per partecipare al progetto Telethon ‘Malattie senza diagnosi’, finanziato per tre anni con 1,9 milioni di euro.

  • Fonte: Giornale di Sicilia

    Cronache della Salute  > INNOVAZIONE

    Malattie genetiche rare, nuove diagnosi al Cervello di Palermo

     
    PALERMO. Gli addetti ai lavori la chiamano sbrigativamente Ngs.

    Dietro questa sigla si nasconde la Next Generation Sequencing, un'apparecchiatura di alta tecnologia che sta rivoluzionando lo studio della genomica e della biologia molecolare.



  • Bambino Gesù, nasce ambulatorio malattie rare senza diagnosi

    Colpiscono oltre 1 mln bimbi, in media 2 anni per individuarla

    12 ottobre, 11:17
    Bambino Gesù, nasce ambulatorio malattie rare senza diagnosi
    Bambino Gesù, nasce ambulatorio malattie rare senza diagnosi

     

    Si calcola che oltre 1 milione di bambini italiani di età inferiore ai 16 anni sia affetto da una malattia rara. Il 60% attende in media 2 anni per ricevere una diagnosi dopo la comparsa dei primi sintomi di malattia e il 40% resta senza diagnosi. Per rispondere il più possibile alle loro esigenze l'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma ha attivato un ambulatorio dedicato ai bambini e alle famiglie con malattia senza diagnosi. La struttura, primo ambulatorio di questo tipo in Italia, opera sia a distanza, attraverso l'esame della documentazione trasmessa, sia direttamente, attraverso prestazioni cliniche. "Nonostante la disponibilità di cartelle cliniche spesso corpose - spiega Andrea Bartuli, responsabile dell'ambulatorio - la presa in carico di questi pazienti è penalizzata e ritardata dalla mancanza di conoscenze sulle basi biologiche della malattia, sulla sua storia naturale, sugli specialisti da coinvolgere nell'assistenza". Alle famiglie viene assegnato un case manager che svolge un ruolo di raccordo con i diversi specialisti. Le attività di ricerca rivolte alle persone senza diagnosi beneficiano oggi della rivoluzione tecnologica che ha investito la genetica negli ultimi 15 anni che ha abbattuto di circa 100mila volte i costi e i tempi delle analisi genomiche, aprendo di fatto la possibilità di impiegare queste tecniche su larga scala. Tenendo conto dell'origine prevalentemente genetica delle malattie rare, il 30% circa dei malati orfani di diagnosi può essere infatti inquadrato grazie a questa tipologia di analisi.

    Il contatto e l'accesso all'ambulatorio è possibile attraverso l'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., o l'apposita sezione del portale dell'Ospedale. L'ambulatorio , che si affianca a quello già esistente per le malattie rare, è attivo il primo venerdì del mese.


    Fonte: ANSA
    URL: http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2016/10/12/bambino-gesu-nasce-ambulatorio-malattie-rare-senza-diagnosi_9c7839f7-d117-437c-8b16-e46e39224859.html